Il "giro" di Doha
E' iniziato da Doha e, paradossalmente, potrebbe terminare a Doha. Il negoziato di liberalizzazioni cosiddetto"dello sviluppo" in corso alla Wto potrebbe essere concluso con un nuovo vertice ministeriale che si potrebbe tenere nel cuore del deserto, tanto per tenere gli animi tranquilli come successe al suo lancio nel 2001. E' questa, forse, la principale decisione che ci si aspetta dalla ministeriale che si apre oggi alle 15.00. Un'agenda fitta, ma poche aspettative rispetto alle conclusioni: questa ministeriale della Wto che si apre oggi alle 15.00 qui a Ginevra prevede alle ore 12.00 il primo meeting ufficiale di Lamy con i giornalisti al Media Center. Poi alle 15.00, con la Cerimonia di apertura per gli oltre 2.700 delegati di solo 139 su 153 membri dell’organizzazione, 350 giornalisti e circa 500 rappresentanti della società civile.
Essi non lavoreranno a una sessione vera e propria dei negoziati in corso, sta avvertendo da giorni il direttore generale del’Organizzazione Pascal Lamy. Questo appuntamento, però “ ma offrirà ai ministri una piattaforma per verificare il funzionamento di questa casa”, compreso lo stesso ciclo negoziale lanciato a Doha, “e l’occasione di inviare una serie di forti segnali al mondo rispetto all’intero fronte di questioni aperte alla Wto: dal monitoraggio e la sorveglianza alle dispute, l'accesso, gli Aiuti al commercio, l’assistenza tecnica e la governante internazionale”.
Il tema della Conferenza è “La Wto, il sistema commerciale e il clima economico mondiale attuale”, e si aprirà con le dichiarazioni del presidente dell’Assemblea, del direttore Generale che presiede il Consiglio generale e i saluti delle altre organizzazioni multilaterali invitate. Comincerà così, con l’adozione dell’agenda dei lavori, la sessione plenaria nei quali sono previsti gli interventi successivi si tutti i ministri al commercio presenti, che dovranno limitarsi entro 3 minuti. La dichiarazione italiana è attesa per domani, 1 dicembre. In parallelo alla sessione plenaria si terranno due sessioni di lavoro più interattive, sui due sub-temi della “Revisione delle attività della Wto, compreso il programma di lavoro di Doha” in discussione sempre l’1 dicembre e introdotta dal Direttore generale e “il contributo della Wto alla ripresa, alla crescita e allo sviluppo” in programma per il 2 e introdotta dal presidente della Conferenza e dalle quali le Ong e la stampa sono state escluse.
La sessione di chiusura avrà luogo martedì 2 dicembre approssimativamente tra le 18.30 e le 20.00. Non ci si aspetta un vero e proprio “documento finale”, ma una dichiarazione del presidente della Conferenza che sotto la sua responsabilità registrerà le decisioni dei ministri presenti sui tre temi sui quali ci si aspetta comunque una decisione: un’estensione della moratoria della tassazione sull’e-commerce, un’estensione della moratoria sui cosiddetti “TRIPS non-violation complaints", e data e luogo per la prossima ministeriale.
Qui dovrebbe arrivare il colpo di scena e l'annuncio del "Giro di Doha"... una scelta triste e di scarsa fantasia.
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